
Nel Consiglio regionale toscano del 10 giugno 2025 è stata approvata una mozione di Iacopo Melio per richiedere l’aggiornamento delle norme “contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.
Questo tema era emerso durante la prima Agorà del Laboratorio Inclusione, in particolare da parte di Daniele Buonaiuti (Presidente Arcigay Firenze), perciò siamo molto content* che l’impegno sia stato mantenuto dal Consigliere, portando un tema così importante all’interno del Consiglio della Toscana, confermandosi ancora una volta una terra sensibile al contrasto contro qualsiasi forma di discriminazione.
Qui di seguito trovate la trascrizione dell’intervento di Melio in Aula:
“Grazie Presidente.
Questa mozione vuole rimettere al centro la Legge regionale del 15 novembre 2004, riguardante il contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, ricordando che la Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia a dotarsi di una normativa specifica prevedendo misure a supporto delle persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ affinché formazione, lavoro, sanità, assistenza sociale, cultura e quant’altro abbiano un accesso paritario per tutte e per tutti.
Come però sappiamo, i tempi cambiano, cambia la cultura, la consapevolezza soggettiva e dunque anche i bisogni delle persone, che non sono più quelli di venti anni fa: per questo vorremmo adesso impegnare la Giunta per aggiornare questa Legge coinvolgendo le Istituzioni e le associazioni interessate affinché gli strumenti di tutela e promozione di tali diritti si adeguino ai cambiamenti sociali e alle nuove esigenze emerse, garantendo una società sempre più inclusiva alla luce delle richieste provenienti da chi ogni giorno, in un tempo ancora ostile, vive sulla propria pelle certe esigenze.
La cronaca, purtroppo, ci ricorda ogni giorno quanto sia concreta la necessità di fronteggiare le diverse forme di discriminazione presenti, e la Toscana in questo dovrebbe continuare a fare da capofila, come ha sempre fatto, per la tutela dei diritti umani, sociali e civili, senza attribuire a questo alcun colore politico perché stiamo parlando di un tema che, in qualche modo, accomuna e riguarda chiunque, anche indirettamente.”
Il Laboratorio Inclusione sottolinea dunque il bel risultato nell’evidenziare l’esigenza di una maggiore tutela per tutte e per tutti, contro ogni forma di discriminazione, a tutela di ciascuna individualità.
Si ricorda che il sito internet www.laboratorioinclusione.it non è una testata giornalistica, pertanto qualsiasi opinione e contenuto all’interno di ogni articolo è attribuibile esclusivamente alla singola persona che lo ha firmato.
